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Quarantadue
Il fiume Li è il paesaggio che ha ispirato tutti i pittori cinesi. Cieli nebbiosi,con le montagne che sembrano disegnate da un bambino,con la punta smussata e coperte di alberi acrobatici.
Noi del fiume Li avevamo sentito parlare solo nei libri,nelle poesie brevi e criptiche degli antichi letterati,con la barba a punta e gli strani cappelli.
Mentre il motore ronzando strozzava la quiete,seduti su quella barca ci guardavamo da fuori,per capacitarci di come fossimo riusciti ad essere lì,sul fiume Li,a migliaia di li* da casa nostra!
Mentre in estasi bevevamo birra e ci prendevamo gioco di quelle buffe montagne arrotondate,l'ultima tappa della crociera ci portò in una veranda tra i bambù,sulle rive del fiume,dove avremmo pranzato.
Una donna piccola e sorridente spuntò da dentro un baracchino ricolmo di pentolame,e sproloquiò fuori un torrente di parole nel suo contorto dialetto.
Ciò che capimmo fu: " volete il pesce o il pollo? "
Il pollo!
La donnina sorrise di nuovo,e rientrò in cucina. Il primo ad accorgersi che ne uscì fuori con un grosso coltello fui io. Non ebbi il tempo di farlo notare agli altri,che un pollo spuntò saltellando dai bambù.
La piccola cinese dallo strano accento lo afferrò per le ali,e gli fece una piccola incisione sul collo.
In meno di mezz'ora,il nostro pollo era pronto.
* il Li è una misura di lunghezza cinese,pari a circa 500 metri.
Io nella mia vita non ho sempre sognato di saper suonare la chitarra,addirittura di saper cantare.
Per il bene della comunità,tutto questo è rimasto un sogno,poichè non ho alcuna dote in nessuno dei due campi. E poi mi sentirei un idiota alla Claudio Baglioni sulle scale di Piazza San Felice da Cantalice.
Però i soldi sono soldi,e persino quelli cinesi finiscono.
" Andiamo a suonare nel sottopassaggio ! "
Due chitarre e una dozzina di persone dopo,eccomi a cantare Motociclettadieciaccappì 3 metri sottoterra.
A Pechino...
Alla fine della serata avevamo totalizzato circa 300 yuan ( quasi 30 euro ),cifra enorme!
Per fortuna,ne abbiamo spesi più di 120 in birra.
Ecco ciò che scrissi di getto quella sera:
" E ieri,il sottopassaggio di fronte alla Beiwai venne occupato da un manipolo di coraggiosi italioti,che sprezzanti della dignità si cimentarono nell'antica arte del canto,e nella ben più atavica e a noi congeniale arte della questua,altrimenti detta accattonaggio.
Bardi,aedi e rapsodi nella terra del futuro,increduli di noi stessi,sorpresi nel sorprendere,racimolammo un obolo cospicuo,affinchè la serata potesse continuare,e noi divenire,alfine,immortali. "
* traduzione cinglish che sta per "sottopassaggio"
Quella sera,c'erano tutti lì fuori, al 19 di Xisanhuan beilu,Università di lingue straniere di Pechino,la Beiwai.
C'era N.,che come al solito beveva e ballava intorno a una bottiglia di vodka.
C'era F.,che piangeva da 3 giorni,e non voleva sentir parlare di ritorno.
C'era G.,che mi abbracciava con tutti i suoi 100 chili,commosso.
Cera D.,che ha viaggiato al mio fianco per altre due settimane,insieme ad M.
C'erano le ragazze,che si abbracciavano,piangevano,gridavano.
C'erano tutti i cinesi che abbiamo conosciuto,e anche loro piangevano.
C'erano le nostre professoresse ,le donne delle pulizie,due ubriachi,qualche poliziotto,il capitano della tifoseria della squadra di calcio dell'istituto tecnologico di Pechino,il proprietario del chiosco degli spiedini,il venditore di birra...
Quella sera,capimmo quanto storie avremmo potuto raccontare una volta tornati.
C'ero anche io quella sera,e continuerò ad esserci,fino alla fine.
Dal 23 Febbraio al 14 Giugno sarò nella lontana terra cinese.
Colgo l'occasione per salutare tutti quelli che mi seguono qui,in un modo o nell'altro fate parte della mia quotidianità.
Se si venisse a scoprire che anche in Cina hanno i computer,proverò a postare qualche resoconto del viaggio.
A presto!
Dovete perdonare la mia inattività,ma la cosa più emozionante che ho fatto nelle ultime 48 ore è stata mangiare una mela.
Ultimamente riesco a sopravvivere a una mole consistente di imprevisti,e questo mi segnala che,se non altro,acquisisco più resistenza.
Unita certo a uno straordinario talento per la fuga.
Ma andiamo con ordine: ieri ho avuto la straordinaria opportunità di vedere i Vision Divine. Non era in formazione Michele Luppi [ quello che canta nel video ] ,sostituito però da uno sconvolgente Fabio Lione.
In definitiva: gran gruppo,in Italia il migliore nel suo genere.
Inoltre,oggi è San Faustino,e in collaborazione con il club " Amici della mano " colgo l'occasione per porgere i più sentiti saluti a chi,come me,è in questa situazione limbica.
Che ha i suoi indiscutibili vantaggi...
pubblicato 09/02/2009, 20:35 in italia
Proprio in questi istanti,mentre Camera e Senato discutevano e deliberavano,Eluana Englaro è morta.
Io non so cosa può provare suo padre,diviso tra il dolore di veder morire sua figlia e la pacificazione per aver visto finalmente ciò che sua figlia desiderava.
Non so neanche chi debba avere la giurisdizione su casi del genere.
Sento però che il buon Dio è ancora capace di stupirci.
In omaggio a tutti voi,la giornata di oggi del vostro JR 42:
h 4.30: sveglia,prima colazione.
h 5.00: accompagnare il caro padre alla stazione,poichè era assolutamente necessario che prendesse proprio il treno delle 5.10,e mica poteva lasciare la macchina in stazione...
h 5.35: riportare la macchina a casa. seconda sessione di sonno,coi vestiti addosso
h 8.30: seconda sveglia,seconda colazione
h 9.30: prendere il tram fino alla stazione,dove ha appuntamento coi suoi colleghi universitari
h 10.00: al consolato cinese di Roma per ritirare il visto,terza colazione
h 11.30-15.45: studiare inglese per l'esame di domani,con una leggera pausa pranzo.
h 16.30-19.00: vedersi con due amici e fare una lunghissima passeggiata a trastevere.ma lunga eh...
h 20.30: ritorno a casa,cena.
adesso: malgrado tutto,sono ancora vivo.
Il simbolo qui sopra contiene una parola sanscrita: Ahimsa
Come gli indiani sono soliti fare,almeno oggi ripetiamoci questo mantra: ahimsa,ahimsa,ahimsa.
Almeno oggi,che ricorrono 61 anni dalla morte di Mohandas Karamchand Gandhi,detto Mahatma.
Ahimsa: non violenza.
Il 29 Gennaio del 1845,sul New York Evening Mirror,venne pubblicato per la prima volta il poema "The Raven" di Edgar Allan Poe."
Per esprimere l'affetto e la gratitudine che ho verso di lui,che tanto spesso mi ha confortato e cullato con le sue poesie,e altrettanto di frequente mi ha colpito con le sue prose,non posso fare altro che lasciarlo parlare.
As He Said:
"Be that word our sign of parting, bird or fiend!" I shrieked, upstarting —
"Get thee back into the tempest and the Night's Plutonian shore!
Leave no black plume as a token of that lie thy soul hath spoken!
Leave my loneliness unbroken! — quit the bust above my door!
Take thy beak from out my heart, and take thy form from off my door!"
Quoth the raven, "Nevermore."
And the raven, never flitting, still is sitting, still is sitting
On the pallid bust of Pallas just above my chamber door;
And his eyes have all the seeming of a demon that is dreaming,
And the lamp-light o'er him streaming throws his shadow on the floor;
And my soul from out that shadow that lies floating on the floor
Shall be lifted — nevermore!
In quel di ieri notte,13 ventenni facevano del loro meglio per festeggiare un 24enne.
I presupposti c'erano tutti affinchè la serata riuscisse: la fauna alcolica comprendeva una tale biodiversità che avrebbe disorientato anche Bukowski.
In più,c'erano i regali.
L'unico assolutamente bisognoso di essere menzionato è una versione pop-up del Kamasutra,che per quanto mi sforzi di descrivervi è un'esperienza confinata alla regola di San Tommaso: se non vedo non credo.
Ma il culmine assoluto si è avuto alle 4 del mattino,quando i rapporti stabiliti da varie conversazioni mettevano ogni partecipante nella consapevolezza che tutti gli altri presenti erano non solo culturalmente sopra la media,ma anche degli inguaribili cazzoni.
Dopo entusiaste conversazioni sulle nostre personali evoluzioni musicali
[ " io alle medie ascoltavo i Linkin Park...per fortuna poi mi sono redento! " ] la platea è stata scossa da un affermazione volutamente provocatoria del sottoscritto:
Secondo me Platone è un fascista.
Non starò a descrivervi quanti ambiti filosofici,etici e politici abbiamo toccato,ma la conclusione è che non sono del tutto in torto.
E che la vodka alla menta fa schifo.
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